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Rischi stress lavoro correlato: le sanzioni per il datore di lavoro

Pubblicato il 16 Oct 2019 da Federica Cito
Rischi stress lavoro correlato: le sanzioni per il datore di lavoro

Lo stress lavoro correlato rappresenta uno dei nodi principali con cui il datore di lavoro e tutte le figure aziendali devono misurarsi in tema di salute e sicurezza. Sicuramente appare una rivoluzione positiva e necessaria, il porre l’attenzione su tutti i disturbi psico-fisici che un ambiente di lavoro non sano può causare a chi ne entra in stretto contatto. Bisogna però stare molto attenti alle possibili sanzioni a cui il datore di lavoro va incontro se non prende le giuste misure con il problema.

Cosa si intende per stress lavoro correlato?

Per stress per lavoro correlato si intende quello stato che si associa a malesseri e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali generati all’interno dell’ambiente lavorativo.

Lo Stress non è di per sé una malattia, ma una condizione innescata nell’organismo umano per effetto diretto di una fonte esterna che provoca, inevitabilmente, una serie di adattamenti che, se protratti nel tempo, possono assumere carattere di patologia. Questo perché esiste uno stress che viene considerato “buono” dal nostro organismo, che in piccole dosi funge da stimolo per reagire in maniera efficiente e efficace agli stimoli dell’ambiente che ci circonda. Per intenderci meglio, uno stress che ci sprona a fare meglio, quando riusciamo a metabolizzarlo e a trasformarlo in potenza-reazione. Un’esposizione prolungata a fattori di stress non “buoni”, diventa invece un fattore di rischio importante per la salute dell’individuo, l’efficienza sul lavoro e la convivenza pacifica con i colleghi.

Il fenomeno dello stress lavoro correlato in numeri

Il problema non è per nulla di poco conto, lo stress lavoro correlato interessa quasi un lavoratore su quattro e secondo recenti studi sembra che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta proprio allo stress. Questo fattore determina costi considerevoli in termini sia del benessere psico-fisico del lavoratore, che in termini di risultati negativi sull’andamento economico di un’unità produttiva.

Per quanto riguarda la situazione europea, lo stress rappresenta uno dei principali problemi di salute legato all’attività lavorativa che colpisce il 22% dei lavoratori dell’Unione, percentuale che le proiezioni danno in aumento.

Gli effetti dello stress lavoro correlato

Secondo Maslach e Leiter (2000), è possibile individuare tre dimensioni riguardanti gli effetti dello stress lavoro correlato:

  • deterioramento dell’impegno nei confronti del lavoro;
  • deterioramento delle emozioni originariamente associate al lavoro;
  • inadeguato adattamento tra persona e lavoro.

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha l’obbligo di occuparsi della valutazione dei rischi connessi allo stress lavoro correlato e di ripetere la valutazione con una frequenza non inferiore ai tre anni, salvo che gli esisti delle valutazioni pregresse non abbiano evidenziato situazioni di disagio con relativa necessità di adottare provvedimenti più restrittivi e tempistiche più ravvicinate.

In quali sanzioni può incorrere il datore di lavoro?

In mancanza di una corretta valutazione dello stress lavoro correlato, il datore di lavoro può incorrere in sanzioni non di poco conto:

  • per omessa redazione del DVR, che comporta una violazione dell’art. 29, c.1, è previsto l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400;
  • per redazione incompleta del DVR, nella quale vengono omesse le indicazioni sulle misure opportune a migliorare nel tempo i livelli di sicurezza, è prevista una ammenda da € 2.000 a € 4.000.

Quali sono le malattie riconducibili allo stress lavoro correlato?

Le malattie che si manifestano in caso di stress lavoro correlato interessano principalmente due livelli dell’equilibrio dell’organismo dell’individuo: fisiologico e psicologico.

Nel caso del livello fisiologico, lo stress accende delle reazioni nel sistema nervoso autonomo e del sistema ormonale, il che può causare ripercussioni nell’apparato cardiovascolare come accelerazione del battito cardiaco, respiratorio, muscolo-scheletrico e a livello del sistema.

A livello psicologico, i principali effetti dello stress sono collegati al palesarsi di stati emotivi negativi come ansia, rabbia, irritabilità e sintomi di depressione. Ma non è tutto, a livello cognitivo, si riscontrano calo dell’autostima e del senso di auto-efficacia, diminuzione dell’attenzione e percezione di ostilità da parte del sistema sociale dell’individuo all’interno e all’esterno dell’azienda.

Vengono riconosciute delle categorie professionali più sensibili poiché più predisposti allo stress lavoro correlato che sono medici, infermieri, forze di polizia, assistenti sociali, insegnanti e autotrasportatori.

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